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April 19
Nessuno al mondo è stato capace più di Benito Mussolini a racchiudere il proprio pensiero in poche e semplici parole diventati poi dei veri e propri dogmi per il fascismo. Molti di questi motti hanno caratterizzato cosi il regime fascista tanto da essere scolpiti su edifici pubblici, capannoni agricoli, case private. Ma alla fine la sua capacità di sintesi, più che ad inspirare modelli di comportamento, è stata ridotta a semplice retorica. Ecco alcuni delle più famose frasi e motti del regime.
- Meglio vivere un giorno da leone, che cento anni da pecora. - Chi si ferma è perduto. - Meglio morire in piedi, che vivere una vita in ginocchio. - Se avanzo seguitemi, se indietreggio uccidetemi, se mi uccidono vendicatemi. - Nessun fenomeno al mondo può impedire al sole di risorgere. - Fedeltà è più forte del fuoco. - Pronti, ieri, oggi, domani al combattimento per l'onore d'Italia. - Libro e moschetto Fascista perfetto. - Me ne frego. - Fino alla vittoria. - Molti nemici, molto onore. - Le radici profonde non gelano mai. - O con noi o contro di noi. - Quando il gioco si fa duro i duri cominciano a giocare. - Siam fatti così! - L'Ardito della "M U T I" serve, combatte e muore per l'Italia, per il - Duce, per il Fascismo. - Non siamo gli ultimi di ieri ma i primi del domani. - Meglio lottare insieme che morire da soli. - Non basta essere bravi bisogna essere i migliori. - Anche se tutti, noi no! - Ardisco ad ogni impresa - Beffo la morte e ghigno - Bisogna volere. Fortemente volere! - Chi osa vince! - Dio Patria. Ogni altro affetto, ogni altro dovere vien dopo. - Fate le glorie del passato siano superate dalle glorie dell'avvenire. - Fermarsi significa retrocedere. - La cinematografia è l'arma migliore - Italia agli italiani
- In alto i cuori - Io mi vanto sopratutto di essere un rurale - L'archietettura è la sintesi di tutte le arti - La disciplina deve cominciare dall'alto se si vuole che sia rispettata in basso - Lavoratore, ricorda che anche tu sei soldato, che il tuo lavoro è la tua trincea - L'Italia fascista può se necessario portare oltre il suo tricolore, abbassarlo mai - Marciare, non marcire! - Nessuno ha potuto fermarci...nessuno ci fermerà! - Noi siamo sempre domani - Noi tireremo dritto! - Non è permesso a nessuno di vivere su quello che fu fatto da altri prima di noi. Bisogna che noi creiamo - Senza sforzo, senza sacrificio e senza sangue nulla si conquista nella storia - Ringrazia ogni giorno devotamente Dio perchè ti ha fatto italiano - Quella che chiamano la mia "dittatura" è basata su molto entusiasmo popolare - PANE, lo so, per averlo provato, che cosa vuol dire la casa deserta ed il desco nudo - Oggi non ci sono più italiani di ponente o di levante, del continente o delle isole: ci sono soltanto degli italiani - Si stava meglio quando si stava peggio - Siamo quelli che siamo - Solo dall'armonia costituita dai tre principi: capitale, tecnica, lavoro vengono le sorgenti della fortuna - Sposi della vita, amanti della morte - Una maschia gioventù con romana volontà combatterà... - Vincere e vinceremo! - Vado verso il popolo e sono col popolo per comunione d'intenti e di spirito - Con le nostre macchine, come, soprattutto, col nostro popolo e con la nostra fede, andremo sicuramente verso la vittoria. - Il contadino deve rimanere fedele alla terra, dev'essere orgoglioso di essere contadino, fiero di lavorare il suo campo. - Il fascismo è l'uguaglianza verace e profonda di tutti gli individui di fronte al lavoro e alla nazione - Il fascismo femminile che si raccoglie intorno ai nostri gagliardetti è destinato a scrivere una storia splendida, a lasciare tracce memorabili, a dare un contributo sempre più profondo di passione e di opere al fascismo italiano - Il popolo italiano ha creato col suo sangue l'Impero. Lo feconderà col suo lavoro e lo difenderà contro chiunque e con le sue armi - Il valore di un popolo non viene determinato solo dalle vittorie in guerra, ma esse sono il fondamento del suo valore . - Mentre in tante parti del mondo tuona il cannone, farsi delle illusioni è follia, non prepararsi è delitto. Noi non ci illudiamo e ci prepariamo.
- Tutti i nodi furono tagliati dalla nostra spada lucente e la vittoria africana resta nella storia della Patria, integra e pura, come i Legionari caduti e superstiti la sognavano e la volevano. - Tutte le leggi umane, non quelle divine, sono il risultato di uno sforzo di uomini. Altri uomini vengono, modificano, aboliscono, perfezionano. Non ci vuole nulla ad abolire. Distruggere è facile, ma ricostruire è difficile. - Noi siamo caduti e ci siamo rialzati parecchie volte. E se l'avversario irride alle nostre cadute, noi confidiamo nella nostra capacità di risollevarci. In altri tempi ci risollevammo per noi stessi, da qualche tempo ci siamo risollevati per voi, giovani, per salutarvi in piedi nel momento del commiato, per trasmettervi la staffetta prima che ci cada di mano, come ad altri cadde nel momento in cui si accingeva a trasmetterla. Accogliete dunque, giovani, questo mio commiato come un ideale passaggio di consegne. E se volete un motto che vi ispiri e vi rafforzi, ricordate: Vivi come se tu dovessi morire subito. Pensa come se tu non dovessi morire mai. - Giorgio Almirante - - Dovete sopravvivere e mantenere nel cuore la fede. Il mondo me scomparso, avrà bisogno ancora dell'idea che è stata e sarà la più audace, la più originale e la più mediterranea ed europea delle idee. La storia mi darà ragione.. - Se un uomo non è disposto a correre qualche rischio per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla o non vale niente lui. - Ezra Pound - March 21 INNO ALPINI (TRENTATRE)
Dai fidi tetti del villaggio i bravi alpini sono partiti mostran la forza ed il coraggio della lor salda gioventù sono dell’alpe i bei cadetti nella robusta giovinezza dai loro baldi e forti petti spira un’indomita fierezza rit: Oh, valore alpin difendi sempre la frontiera e la sul confin tien sempre alta la bandiera sentinella allerta per il suol nostro italiano dove amor sorride e più benigno irradia il sol
Là fra le selve ed i burroni là fra le nebbie fredde ed il gelo piantan con forza i lor picconi ed il cammin si fa più breve risplenda il sol o scenda l’ora che reca in ciel l’oscurità il bravo alpin vigila ognora pronto a lanciar il chi valà
rit: Oh, valore alpin difendi sempre la frontiera e la sul confin tien sempre alta la bandiera sentinella allerta per il suol nostro italiano dove amor sorride e più benigno irradia il sol
February 27 Oggi 27 febbraio 2009 sono diventato un militare a tutti gli effetti... perchè ho giurato fedelta alla repubblica italiana...
E adesso si pensa alla prossima destinazione... 6 rgt alpini a brunico... PIU SALGO PIU VALGO... February 07
10 febbraio: Giorno del Ricordo
Ricordo le migliaia e migliaia di uomini, donne, anziani e bambini, lasciati morire nel buio di una foiba, seppelliti vivi tra i morti. Perché si risparmiassero le pallottole. Ricordo maestri, preti, soldati, operai, studenti seviziati e uccisi dalle milizie comuniste jugoslave nelle scuole, in strada, in chiesa, in casa propria. Cadaveri disseminati senza pietà lungo tutto il confine nord-orientale d'Italia. Ricordo giovani donne torturate con tenaglie roventi, rinchiuse in gabbie di ferro, stuprate ed esposte al ludibrio degli uomini di Tito. Ricordo quei carnefici ancora impuniti, prosciolti dall'accusa di sterminio per aver operato in territorio "extranazionale" o mai neanche processati. Ricordo la disperazione dei 350 mila esuli italiani di Fiume, dell'Istria, della Dalmazia. Costretti ad abbandonare le loro case, le loro terre, i loro ricordi radicati nei secoli. Ricordo migliaia di persone scomparse nel nulla che l'Italia, l'Europa ed il mondo hanno fatto finta di dimenticare. Ricordo il silenzio degli storici di partito e l'omissione complice della scuola pubblica italiana, perché le giovani generazioni non sapessero, perché non ricordassero. Il 10 febbraio di ogni anno, nel "Giorno del ricordo in memoria delle vittime delle foibe, dell'esodo giuliano - dalmata e delle vicende del confine orientale" io indosso il fiocco tricolore per tributare il mio riconoscimento a questi Figli d'Italia troppo a lungo dimenticati. Io ricordo. E tu?
January 07
E' IL SOLDATO E NON IL POETA, CHE CI DA LA LIBERTA' DI PAROLA. E' IL SOLDATO E NON IL GIORNALISTA, CHE CI DA LA LIBERTA' DI STAMPA. E' IL SOLDATO E NON L'AGITATORE, CHE CI DA LA LIBERTA' DI PROTESTA. E' IL SOLDATO CHE COMBATTE X LA BANDIERA, CHE SALUTA LA BANDIERA, LA CUI BARA VIENE AVVOLTA NELLA BANDIERA, CHE DA AI DIMOSTRANTI IL DIRITTO DI BRUCIARE LA BANDIERA.
con questa sante parole ti faccio gli auguri tricolore.... 1797 - 2009.... 212 anni di storia...
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